Il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado è un momento importante per ogni ragazzo. Per gli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) o ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), però, questa transizione può portare dubbi, ansie e tante domande da parte della famiglia.
Come scegliere la scuola più adatta? Su quali criteri basarsi? A chi rivolgersi?
Prima di guardare alle offerte formative, è fondamentale osservare:
- stili di apprendimento preferiti,
- punti di forza e interessi,
- tempi e modalità di studio,
- strategie che hanno funzionato finora.
I DSA e l’ADHD non compromettono le capacità cognitive: i ragazzi possiedono risorse, talenti e competenze che meritano di essere valorizzati.
A tal proposito, molte scuole offrono percorsi orientativi con:
- colloqui individuali,
- laboratori,
- test attitudinali,
- incontri informativi con le superiori.
Partecipare attivamente permette ai genitori di:
✅ conoscere l’offerta scolastica,
✅ osservare metodologie didattiche reali,
✅ fare domande mirate,
✅ valutare il clima relazionale.
🚫 Quindi…Attenzione ai pregiudizi!
Purtroppo sono ancora diffusi alcuni stereotipi come “Chi ha un DSA non può seguire un liceo”,
“Gli studenti con ADHD non reggono programmi complessi” o “Meglio una scuola più facile”.
Queste affermazioni sono infondate. Oggi tutte le scuole devono:
- garantire misure dispensative e strumenti compensativi,
- personalizzare la didattica,
- promuovere l’inclusione.
La motivazione e l’interesse autentico contano molto più della diagnosi.
👨🏫Il tutor dell’apprendimento supporta gli studenti a:
- organizzare lo studio e i compiti,
- usare strumenti compensativi,
- gestire il tempo,
- sviluppare autonomia,
- creare un metodo efficace.
Per i ragazzi con DSA o ADHD, la continuità con un tutor può:
✅ ridurre la frustrazione,
✅ aumentare la sicurezza,
✅ potenziare la motivazione,
✅ facilitare l’adattamento al nuovo contesto.
Il tutor può essere anche una figura di riferimento durante la scelta della scuola.
Quando orientamento scolastico e tutoring lavorano insieme, il ragazzo impara a conoscersi, la famiglia riceve consigli professionali, la scelta si basa su dati reali e il cambiamento viene affrontato con meno stress. È un gioco di squadra!
Infatti, quando visitate una scuola, fate caso a:
- uso di strumenti compensativi,
- laboratori e attività pratiche,
- disponibilità di sportelli didattici,
- approccio alla personalizzazione,
- clima sereno e inclusivo.
E alla base vi è il ruolo della famiglia nel processo di scelta. I genitori possono ascoltare paure e desideri, sostenere i propri figli senza giudizio, evitare di proiettare aspettative e rispettare l’identità del proprio figlio/a.
A mio avviso, l’obiettivo non è scegliere la scuola più prestigiosa, ma quella in cui potrà stare bene. Quindi… una decisione ponderata riduce il rischio di:
❌ calo della motivazione,
❌ assenteismo,
❌ abbandono scolastico.
Al contrario, aumenta:
✅ autostima,
✅ successo formativo.
In conclusione, per uno studente con DSA o ADHD, orientamento scolastico e tutoring rappresentano strumenti educativi fondamentali. Grazie ad essi, i genitori possono:
🌱 sostenere la crescita personale,
🧠 favorire l’autonomia,
🎯 accompagnare verso una scelta consapevole.
Ricordate:
👉 Non decidete per paura.
✨ Aiutate vostro figlio a scegliere per passione.
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